I Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino hanno scoperto una attività di riciclaggio di denaro in ValSusa in cui risultano coinvolti due imprenditori soci di una società edile di Avigliana. Il nome di uno dei due imprenditori era già apparso durante i processi “Minotauro”, “San Giorgio” ed “Esilio” Le indagini hanno permesso di individuare sia una gestione illecita di macchine da Poker, che l’impiego di somme di denaro in contanti nelle attività dell’impresa di cui i due uomini erano soci al fine di accultare la provenienza di queste somme che erano frutto di attività di usura ed estorsione riconducibili alla ‘ndrangheta di Giaveno. permesso di individuare anche il coinvolgimento negli illeciti di una persona già condannata in passato come affiliata al “locale” di ’ndrangheta di Giaveno. I Finanzieri hanno individuato e ricostruito anche un’azione di riciclaggio in relazione a 220 mila euro sempre in contanti, riconducibili alla ‘ndrangheta di Giaveno a mezzo di una gestione illecita delle macchine da Poker per evitare l’individuazione della provenienza del denaro. Le trance del denaro contante da riciclare venivano consegnate attraverso sacchetti del pane. Emessa anche un’ordinanza di sequestro preventivo per un importo di circa 700mila euro tra immobili e conti correnti.
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