Categories: Cronaca

Il video realizzato dai ragazzi per il progetto MediaMente

Vi segnaliamo il video realizzato dai ragazzi di Almese per la conclusione di MediaMente, un progetto di media education rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado “Riva Rocci” finanziato dal Comune di Almese e gestito dalla Cooperativa Sociale Esserci. Il progetto si è sviluppato in due step consecutivi iniziando durante l’anno scolastico 2013/14, dove ha coinvolto tutte le classi seconda con un percorso di formazione sulla conoscenza e l’analisi critica dei principali media utilizzati dagli adolescenti. Nel corso del primo step, è stato inoltre proposto in orario serale un incontro formativo rivolto ai genitori, nel quale è stato affrontato un approfondimento sul mondo delle nuove tecnologie e dei nuovi media, con particolare attenzione al rapporto genitori-figli. La seconda fase si è svolta durante quest’anno scolastico ed ha coinvolto un gruppo di circa 20 studenti delle classi terza già coinvolte l’anno precedente. Il gruppo ha partecipato ad un laboratorio di media-espressione, nel quale è stato realizzato un cortometraggio. I ragazzi, attraverso questo video, raccontano il loro punto di vista nei confronti dei social media, raccontano quali possano essere i rischi, le potenzialità e sottolineano l’importanza di avere un approccio consapevole con questo mondo digitale, sempre più frequentato dai ragazzi della loro età. Che cos’é la Media Education e quali sono i suoi obiettivi? La Media Education (ME) è un’attività educativa e didattica finalizzata a fornire competenze che favoriscono una lettura, un’analisi e una produzione critica dei media. Lo scopo della ME è offrire alle nuove generazioni non solo le chiavi per la comprensione dei media, ma anche suscitare nuovi artigiani per una migliore qualità dei media e per un apporto costruttivo della loro cultura alla civiltà degli uomini. La ME è, in questo senso, educazione alla cittadinanza: in una società sempre più legata al multischermo e allo spazio pubblico digitalizzato, si propone l’obiettivo di educare attraverso l’attivazione di processi di analisi e decodifica dei linguaggi mediali (formazione di “lettori critici”) e la costruzione e messa in circolo di messaggi critici (la formazione di “autori consapevoli”). L’obiettivo principale è, quindi, quello di creare un cittadino media-alfabetizzato.

Redazione

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