Noi abbiamo partorito a Susa non è una semplice affermazione ma il nome del comitato che si batte contro la chiusura del reparto di maternità dell’ospedale di Susa, comitato che ieri ha organizzato una manifestazione a cui hanno partecipato oltre 1500 persone. Mamme, bambini, Sindaci con la fascia tricolore si sono ritrovati davanti all’ospedale per poi far partire un corteo che ha attraversato tutta la città: in prima fila i bambini con gli striscioni “La sanità è un diritto, tagliarla è un delitto”, dietro tanti palloncini rossi, cartelli e striscioni contro la Regione e L’assessore Saitta e la sua riforma che potrebbe togliere anche altri reparti all’ospedale nei prossimi anni: solo il reparto di medicina generale dovrebbe sopravvivere ai tagli, mentre chirurgia, ortopedia e traumatologia potrebbe essere chiusi Prospettiva veramente preoccupante vista la vicinanza dell’ospedale con le piste da sci delle montagne olimpiche che rimarrebbero così prive di un prezioso e rapido punto di intervento in caso di incidenti (non poi così insoliti). Una protesta quella dei valsusini che si aggiunge alle tante che si sono accese in questi giorni dopo l’approvazione del piano di riassetto della sanità piemontese (in provincia di Verbania, ad esempio, per il rischio di chiusura del reparto DEA è stata anche avviata una raccolta firme ).
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