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Almese: un Crowdfunding per salvare la Torre Millenaria

È statta avviata Il ​18 Settembre 2018​ una campagna di crowdfunding per aiutare tramite donazioni la ristrutturazione e il mantenimento di un edificio di inestimabile valore per il territorio, la storia e l’architettura di Almese: la Torre Millenaria La prima traccia della Torre appare infatti in un documento risalente al ​1029, ​quando Oderico Manfredi,​ marchese di Torino, donò all’Abbazia di S. Giusto in Susa una parte dei suoi possedimenti, fra cui la “curtis” che nel XII secolo venne trasformata in un ​borgo fortificato.​ Col passare del tempo la Torre ha assunto diversi ruoli, da residenza agricola a rifugio durante le escursioni aeree della​ seconda guerra mondiale​. Non sono mancate nemmeno le ​leggende e​ il folclore intorno alla torre: si narra di un​ tesoro nascosto​ e cercato per anni da Battista Truccato, scalpellino che nel 1913, in seguito al ritrovamento di una ​pergamena ​che pare portasse al tesoro, iniziò a scavare cunicoli, fino alla sua morte nel 1918. Per non parlare dell’ultima c​ accia alla strega,​ Maria Gotto di Rubiana, che il 28 luglio 1620 venne accusata di stregoneria, catturata, interrogata e rinchiusa nel carcere di S.Mauro. Oggi la Torre è alta 26 metri e mantiene la suddivisione in 7 piani. Dal 2002, la proprietaria Domenica Bussetti ha concesso l’uso della torre in comodato d’uso al Comune di Almese, perché tutti potessero ammirarla e goderne. È diventato uno ​spazio espositivo ​e sede di eventi culturali​. Negli anni ha ospitato mostre prestigiose, come la personale delle immagini del fotografo Riccardo Moncalvo, dei pittori del gruppo Decalage, del pittore Antonio Carena, dei costumi di scena dell’Otello per la regia di Ermanno Olmi e quella sull’arte tibetana. Nelle sale del ricetto sono state organizzate anche serate dedicate alla cultura enogastronomica. Recentemente è nata ​Fondazione Salva La Torre , u​n’associazione culturale senza scopo di lucro, con lo scopo di raccogliere fondi per il mantenimento e la ristrutturazione della Torre stessa. Dopo quasi mille anni vita i segni del tempo iniziano a farsi sentire, per questo motivo la Torre ha bisogno dell’aiuto di tutti. Questa torre non costituisce solo un tassello importante dell’identità di Almese e della sua comunità, ma fa anche parte del patrimonio storico e architetturale dell’Italia che non ha eguali in tutto il mondo (basti pensare alla sua appartenenza al percorso della v​ ia Francigena​). L’attivazione di una campagna di crowdfunding tramite le ​principali piattaforme internazionali,​ come Kickstarter e Indiegogo, deriva proprio dalla volontà di garantire alla Torre una lunga vita, vita che sarà possibile solo grazie ad urgenti interventi di ristrutturazione​ che, se non eseguiti, possono comprometterne l’utilizzo da parte della comunità e dei turisti. Per raggiungere questo complicato obiettivo, le possibilità tecnologiche offerte da questo nuova modalità di finanziamento collettivo sono fondamentali. La campagna infatti non è solo un modo per inviare donazioni in modo semplice e veloce, ma soprattutto un’opportunità per p​artecipare attivamente​ al progetto, rimanendo costantemente aggiornati sull’avanzamento della messa in sicurezza e della ristrutturazione, sulle visite e sugli eventi che si terranno al suo interno. E’ inoltre un mezzo molto efficace per promuovere e far conoscere questa realtà all’estero, incentivando l’inserimento di Almese all’interno degli itinerari turistici​ di chi visita il nostro Paese. Dalla donazione più piccola a quella più grande, tutti possono dare il proprio contributo e ricevere in cambio ​diverse tipologie di premi​: dal proprio nome in un libro mastro che verrà conservato all’interno della torre alla possibilità di dare il proprio nome (o quella di una persona cara) a uno dei piani dei 7 piani, passando per il tour virtuale dedicato ai finanziatori più lontani. Grazie alla creazione di materiali multimediali, quali video informativi sul borgo medievale, Almese e la Val di Susa in generale, la campagna rappresenta anche un’occasione per la promozione culturale del del territorio​. Proprio per questo la campagna di crowdfunding presta una particolare attenzione anche al ​pubblico estero​, sia per le caratteristiche che questo mezzo porta con sé sia perché non dobbiamo dimenticare che il patrimonio storico non è beneficio e responsabilità solo della comunità locale, ma un patrimonio dell’intera umanità. Per informazioni potete visitare la pagina della campagna di Crowdfunding , il sito dell’associazione o la pagina Facebook dedicata all’iniziativa

Redazione

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