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Sauze d’Oulx : mercatini di natale vittime del patto di stabilità!

Il Patto di Stabilità ha messo letteralmente in ginocchio il Comune di Sauze d’Oulx e mette a rischio anche i preparativi per le feste natalizie
Sauze d'Oulx
Sauze d’Oulx : mercatini di natale vittime del patto di stabilità!
La stagione turistica invernale è alle porte a Sauze d’Oulx (TO), in quota è caduta la prima neve e nei prossimi giorni sono previste nuove precipitazioni. Fin qui tutto ok per una vigilia di stagione che sembra promettere bene con Sauze d’Oulx che, come tradizione, è pronta ad accogliere migliaia turisti in arrivo da ogni parte del mondo.

Dal 6 dicembre sino a Pasqua, cinque mesi di lavoro per questa gente che vive in montagna che genera un indotto notevole anche per l’erario nonché un’immagine di un’Italia che funziona. Almeno dal punto di vista del turismo, unico patrimonio che non potrà esserci “soffiato” a differenza di tanti grandi marchi acquistati da multinazionali straniere che in molti casi evitano la scomparsa dalla scena di queste griffe del Made in Italy.

Una favola, se vogliamo una “Cenerentola”, che a Sauze d’Oulx (come anche in altre stazioni turistiche) è in serio pericolo. Altro che carrozza dorata a forma di zucca: al momento oltre alla celebre scarpina rischia di perdere anche il secchio e lo strofinaccio per lavare i pavimenti! L’incantesimo che fa svanire la magia a Sauze d’Oulx, e in altri luoghi, si chiama Patto di Stabilità ed ha messo letteralmente in ginocchio il Comune di Sauze d’Oulx.

A rischio non è la stagione sciistica ma l’accoglienza dei turisti, quel calore di sempre nel dare il benvenuto agli stimati ospiti di Sauze d’Oulx ed anche l’offerta dell’intrattenimento del dopo sci.

Dopo averlo più volte segnalato sia in Regione che con una lettera inviata direttamente al premier Matteo Renzi (il Comune si attende ancora la risposta), Mauro Meneguzzi, Sindaco di Sauze d’Oulx, ha deciso per trasparenza di raccontare l’attuale situazione in quella che è da considerarsi una lettera aperta a cittadini, turisti rivolta al premier Matteo Renzi e alla Regione.

“Alla luce di quanto prospettatoci – spiega il Sindaco Meneguzzi - dai nostri responsabili, a causa del patto di stabilita, la situazione a Sauze d’Oulx è veramente insostenibile! Tutta la programmazione onerosa del periodo natalizio, e sino al 15 gennaio, non potrà essere realizzata altrimenti andiamo fuori patto con le conseguenti responsabilità contabili. Abbiamo, addirittura, grandi problemi per la semplice installazione delle luminarie di Natale. Contributi a sci club, gare, soccorso alpino, VVFF, etc… sospesi integralmente! Ma la cosa assurda è che abbiamo un avanzo di amministrazione di 360mila euro che, solo a causa del patto di stabilità, non può essere utilizzato. Tutto mentre i comuni fuori patto, entro il 30 novembre, possono disporne liberamente! Dobbiamo quindi utilizzare l’avanzo nel solo modo legittimo, che è l’estinzione di mutui pregressi! Per questo motivo ho intenzione di organizzare, assieme al segretario comunale, ai responsabili dell’area tributi e quelli del servizio finanziario, un incontro pubblico per spiegare queste cose che ci bloccano completamente, come accade in innumerevoli comuni italiani. Ciliegina sulla torta, il fondo di solidarietà comunale che Sauze d’Oulx deve versare allo Stato: 1 milione e 924 euro e che ci è stato aumentato di 60 mila euro! Ecco giusto per intenderci: con 60 mila euro saremmo in grado di erogare i contributi alle varie associazione che operano sul territorio in chiave sportiva, di intrattenimento turistico e di sicurezza sul territorio per turisti e residenti. Al momento i soldi in cassa ci sono ma non possiamo prenderli neppure per montare le luci natalizie in paese che sono di nostra proprietà. Non possiamo incaricare nessuna ditta per installarle. Il bilancio di Sauze d'Oulx è un bilancio sano, da anni, e che non presenterebbe alcuna preoccupazione ne problematica se le "regole del gioco" fossero a contatto con la realtà. Sauze versa circa il 50% del proprio incasso IMU al Governo....e lo stesso Governo che impone regole che ci bloccano e ci rendono impossibile usare i nostri fondi residui per garantire la sopravvivenza dell’industria turistica. Un vicolo cieco in cui si trovano tanti altri comuni in Italia dal quale possiamo uscire solo se chi ci governa si ferma un attimo. Per sbloccare l’Italia bisogna iniziare a togliere la morsa che attanaglia i comuni, in particolare quelli turistici, che rappresentano il cuore pulsante dell’unica industria su cui puntare per il futuro del nostro Paese. Spero che altri Sindaci raccolgano questo mio accorato appello e che il premier Renzi possa venirci a trovare per rendersi conto della situazione, proprio come fa con le grandi fabbriche”.



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